overtourism
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L’eccessiva presenza di turisti concentrati in una città, conosciuta anche come overtourism, è un fenomeno sempre più frequente, complice anche la progressiva democratizzazione della possibilità di viaggiare.

Al giorno d’oggi infatti, rispetto alle ultime decadi del secolo scorso, è maggiore il numero di persone che può accedere all’opportunità di visitare luoghi del globo prima difficilmente raggiungibili per il costo e la lunghezza del viaggio.

Conoscere diversi Paesi e culture è inoltre sempre più spesso considerato un elemento centrale per la crescita personale, essenziale per la comprensione del mondo e l’esplorazione di sé.

Sono numerose le località italiane ad essere interessate dal sovraffollamento di turisti, l’overtourism appunto, in particolari periodo dell’anno, così come altre iconiche città europee tra cui Barcellona, Madrid e Parigi. 

Nella recente classifica delle destinazioni italiane più a esposte all’overtourism realizzata dall’Istituto Demoskopika e pubblicata in anteprima da Ansa, si confermano in testa Rimini, Venezia e Bolzano. 

Le spiagge chiare e il mare della prima, l’unicità architettonica e artistica della seconda e le meraviglie naturali che circondano la terza le rendono infatti particolarmente appetibili per i turisti intenzionati a scoprire le più belle località dello Stivale. 

Nel caso di Rimini, la concentrazione dei turisti è stata valutata dall’Istituto come pari a 17mila per kmq, nella città sull’acqua è di 16mila per kmq. 

La mappa dell’indice complessivo di sovraffollamento turistico di Demoskopika prosegue, in ordine decrescente, con Livorno, Napoli, Milano, Trento, Roma, Verona, Trieste, Milano, Aosta, Savona, Ravenna, Imperia, Grosseto, Firenze, Gorizia, Siena, Forlì Cesena e Verbano Cusio Ossola.

Una possibile risposta che le amministrazioni pubbliche nazionali e locali potrebbero adottare per decentrare la concentrazione dei turisti, ‘spalmando’ la loro presenza anche su aree diverse, potrebbe arrivare dalla valorizzazione dell’ecotourism, un turismo lento e sostenibile che affianca all’esplorazione delle gemme naturali del territorio con l’attenzione a mantenerlo in salute. 

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.