Digital detox
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Soprattutto dopo il lockdown causato dalla pandemia di Covid, le persone sentono il bisogno di allontanarsi dalla realtà digitale per concentrarsi esclusivamente sulla natura e sulle attività all’aria aperta.

Perché non concedersi una vacanza “Digital Detox” per ritrovare la felicità?

Un weekend o una settimana senza connessione internet e dispositivi tecnologici. Ecco come funziona:

Come fare

Se si ha abbastanza forza di volontà da riuscire a stare senza device elettronici, magari in coppia o in gruppo, l’esperienza può essere vissuta in autonomia.

Basta spegnere smartphone e tablet e chiuderli in un cassetto o in valigia fino alla fine della vacanza.

Se invece già sapete di cedere alla tentazione di sbirciare mail e notifiche, esistono addirittura della agenzie specializzate in Digital Detox, come l’italiana Logout Livenow di Sassari che offre periodi di “disintossicazione” da 1 a 7 giorni e corsi sul benessere digitale per conoscere i rischi che derivano dall’uso improprio dei dispositivi elettronici.

Chi può farlo

La vacanza Digital Detox è rivolta a tutti coloro che sentono il bisogno di staccare la spina dalla “routine digitale”, dalle aziende alle coppie o famiglie, tutti possono ritrovare la felicità senza tecnologia.

Cosa fare senza smartphone?

Senza dispositivi digitali la felicità si gusta all’aria aperta: gite in barca, passeggiate, esplorazioni, degustazioni, attività fisica rilassante, meditazione o semplice e dolce far nulla, perché a volte proprio annoiandosi fioriscono idee e ispirazioni e si recuperano le energie e la lucidità mentale per affrontare la quotidianità al rientro dalle vacanze.

DiMariangela Da Campo

Nata a Venezia il 31 luglio 1996, dopo il diploma al liceo classico Cavanis di Venezia e un anno di collaborazione giornalistica con il settimanale diocesano ‘Gente Veneta’, a 19 anni mi sono trasferita a Milano, dove ho intrapreso il percorso di laurea in Comunicazione media e pubblicità presso l’Università di lingue e comunicazione Iulm di Milano. La pandemia da Covid-19 mi ha costretto a tornare nella mia città natale, dove mi sono laureata nel luglio 2020 da remoto. Successivamente ho collaborato per circa un anno con Kappavideo con cui ho avuto modo di imparare le basi del ruolo di operatore video. Nel 2021, tornata a Milano, ho iniziato a lavorare come giornalista , entrando nell’Ordine dei giornalisti e collaborando con l'agenzia videogiornalistica Estenews e dal 2021 con Adnkronos per cui, in occasione di eventi, realizzo coperture giornalistiche in testo e video. Oltre alla realizzazione di servizi video mi occupo di montaggio degli stessi.