roland garros
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Mentre gli occhi del mondo sportivo iniziano a volgersi verso il Nord America per i mondiali di calcio, il tempio del tennis mondiale si prepara per il suo appuntamento più iconico. Dal 24 maggio al 7 giugno 2026, lo Stade Roland Garros ospiterà la 125ª edizione dello Slam parigino, un evento che promette di ridefinire le gerarchie del tennis moderno.

Le date e il programma 

Il tabellone principale prevederà il via domenica 24 maggio 2026. Come da tradizione, le due settimane di competizione culmineranno con le finali sui campi in terra battuta più famosi del mondo:

  • Finale singolare femminile: Sabato 6 giugno 2026.
  • Finale singolare maschile: Domenica 7 giugno 2026.

Tradizione e innovazione: I giudici di linea

In controtendenza rispetto alla digitalizzazione totale degli altri Slam, il Roland Garros ha confermato che per l’edizione 2026 manterrà i giudici di linea umani. Una scelta che sottolinea la volontà della Federazione Francese (FFT) di preservare l’estetica e la tradizione classica del torneo, distinguendosi da Wimbledon e dagli US Open che si affideranno esclusivamente alla tecnologia “Electronic Line Calling”.

Il dominio di Alcaraz e la ricorsa di Sinner

Nel tabellone maschile, il nome da battere è quello di Carlos Alcaraz. Lo spagnolo si presenta come il due volte campione in  carica (vincitore 2024 e 2025) e punta a un leggendario “hat – trick” sulla terra rossa.

La sfida più attesa è quella con l’italiano Jannik Sinner. Dopo aver conquistato il suo primo titolo a Wimbledon nel 2025, Sinner arriva a Parigi con l’obiettivo di completare il Career Grand Slam, ovvero vincere tutti e quattro i tornei più importanti del mondo. Il duello tra i due è ormai considerato il nuovo classico del tennis, capace di regalare maratone storiche come la finale del 2025, durata oltre 5 ore.

Tabellone Femminile: Il ritorno di Iga?

In campo femminile, la grande favorita resta Iga Swiatek. Nonostante alcune difficoltà recenti e la crescente pressione di rivali come Aryna Sabalenka e Coco Gauff, la polacca considerata la terra battuta di Parigi la sua “seconda casa”. Gli esperti guardano con attenzione anche alle possibili sorprese, con giovani promesse pronte a insidiare le regine attuali della classifica WTA.

Conclusione: Il fascino immortale del rosso

Il Roland Garros 2026 non sarà solo una questione di trofei, ma la celebrazione di unosport che sa rinnovarsi senza tradire le proprie radici. Tra l’eleganza del rinnovato Court Philippe – Chartrier e la polvere rossa che si alza ad ogni colpo, Parigi si conferma il palcoscenico dove il talento puro incontra la resistenza fisica e mentale.