In occasione della 19esima edizione del Mirano Summer Festival il concerto di Fiorella Mannoia è andato sold out, come c’era da aspettarsi.
La sera del 15 luglio infatti la cantautrice romana ha conquistato il pubblico con uno spettacolo intenso, potente e ricco di significato. Mannoia si è esibita dal vivo con un’orchestra sinfonica, regalando un’interpretazione emozionante del suo repertorio più amato. A darle voce e respiro musicale, l’Orchestra Saverio Mercadante di Altamura, composta da 21 elementi e diretta dal Maestro Rocco De Bernardis, che ha arricchito l’intera performance con un’eleganza sonora rara e preziosa. Ad accompagnarla sul palco anche la sua band storica guidata da Carlo Di Francesco (percussioni e direzione artistica), con Raul Scebba, Sebastiano Burgio, Pierpaolo Ranieri e Massimiliano Rosati.
Il viaggio musicale è iniziato con “Caffè nero bollente”, il brano con cui la Mannoia debuttò a Sanremo nel 1981, e ha attraversato i decenni con classici intramontabili come Come si cambia, Quello che le donne non dicono, Le notti di maggio, Che sia benedetta e Mariposa. Ma il cuore pulsante dello show è stato come sempre il suo impegno sociale. Brani come Combattente, Disobbedire e Il peso del coraggio hanno acceso l’arena. Fiorella ha emozionato e coinvolto, scendendo tra la folla, parlando, raccontando, toccando temi caldi dell’attualità come la condizione delle donne, la violenza di genere, ma anche la situazione a Gaza. «Non possiamo restare in silenzio di fronte all’ingiustizia. L’arte ha il dovere di parlare», ha affermato.

Non sono mancati momenti toccanti: la Mannoia ha ricordato l’impegno della fondazione Una Nessuna Centomila, che attraverso eventi come quelli alla RCF Arena, l’Arena di Verona e il prossimo concerto in Piazza del Plebiscito a Napoli, ha raccolto quasi 3 milioni di euro a favore dei centri antiviolenza. Un’iniziativa in linea con lo spirito del Mirano Summer Festival, nato grazie all’Associazione Volare 4.0 proprio con una missione solidale.
Il gran finale, da brividi: “Il Disertore”, cantato a cappella, in una versione nuda, solo voce, capace di far vibrare l’intera platea. Il pubblico è rimasto in silenzio, rapito dalle parole potenti di Boris Vian e dalla loro drammatica attualità. A chiusura, un grido: “Palestina Libera”.
«È un onore per noi aver ospitato un’artista come Fiorella Mannoia, che riesce a coniugare musica e coscienza civile», ha dichiarato Paolo Favaretto, presidente dell’Associazione Volare 4.0. «Questo sold out è una conferma che il Summer Festival è diventato un punto di riferimento nazionale non solo per la musica, ma anche per i valori che porta sul palco».
Leggi anche:
Gatto: 10 consigli per supportare l’idratazione in estate
Estate 2026: terza ondata di calore in Italia
Estate: il ‘bon ton’ del Codacons per un corretto comportamento in spiaggia
Estate 2025, i gelati con meno calorie: vince (ancora) il ghiacciolo
Topless e nudismo al mare: le regole da seguire sulle spiagge italiane
Estate 2025: oltre 30 milioni di italiani in viaggio, spesa record sopra i 35mld

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l’inizio dell’attività professionale in Alanews, service ufficiale dell’agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport – come inviata in Lega Calcio – e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l’agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell’istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.

