Articolo aggiornato al 16 novembre 2023
Andrea e Andrea, i volti nuovi della Nazionale, dormono nella stessa camera e stanno vivendo le stesse emozioni. Quelle di chi varca per la prima volta i cancelli di Coverciano. A Cambiaso e Colpani, che avevano già preso parte agli stage dedicati ai calciatori di interesse nazionale, era già capitato, ma stavolta è tutto diverso.
Colpani e Cambiaso, prima convocazione in Nazionale
Il racconto del momento in cui Cambiaso e Colpani hanno saputo della convocazione fa capire l’emozione che ‘gli Andrea’ hanno provato. Parte Cambiaso: “Ero in ritiro prima della partita con il Cagliari e mi ha chiamato il team manager della Juventus. Non me lo aspettavo e non ci speravo, ma è stata un’emozione fortissima che non sono riuscito a tenere dentro fino all’uscita ufficiale della lista. Ho dovuto chiamare i miei genitori e mio fratello. Mio padre è stato felicissimo ma mi ha subito detto ‘complimenti ma stai tranquillo che andrai a fare il portaborracce’. Il rapporto che ho con lui è bellissimo anche per questo”. Poi Colpani, protagonista di un grande avvio di campionato con il Monza di Palladino, follower della pagina della Nazionale: “Stavo finendo l’allenamento prima della partita contro il Torino e ho visto il post con la lista. Per vie traverse avevo saputo di essere tra i preconcovocati, ma ho voluto la certezza. Ci speravo, con il Monza sto dando il massimo“.
Colpani: “Totti idolo, ma nella mia top five ci metto Balotelli”
A Colpani e Cambiaso viene chiesto di comporre la squadra di calcio a 5 con i propri idoli. “Buffon, Maldini, Pirlo, Totti, Del Piero”, dice Cambiaso. “Buffon, Cannavaro, Gattuso, Pirlo, Balotelli”, la scelta di Colpani, che poi aggiunge: “L’idolo azzurro è però Francesco Totti, aveva giocate che vedeva solo lui”. Cambiaso ha una menzione speciale per Fabio Grosso: “Il Mondiale del 2006 è il primo ricordo che ho e lui ha accompagnato quelle emozioni”.
Italia in campo contro la Macedonia del Nord per la qualificazione agli Europei
Tra due giorni, l’Olimpico ospiterà la partita contro la Macedonia del Nord, la prima delle due gare decisive per la qualificazione all’Europeo del 2024. Partite che potrebbero far festeggiare l’Italia o rinviare l’appuntamento: “Questo sentimento di paura di cui ha parlato anche Spalletti è giusto averlo. La paura ci porta nuove energie: entrare in campo troppo rilassati non va bene”. I ragazzi hanno idee chiare.

