Eletta “Artista dell’anno” da Spotify e Apple Music e “Persona dell’anno” dalla rivista Time alla fine del 2023, Taylor Alison Swift, cantautrice americana classe ‘89, è giunta alla sua sesta tournée, il The Eras Tour del 2023-2024, che ripercorre tutte le “ere” della sua carriera musicale. La bravura, la fama e la personalità che la contraddistinguono hanno reso questo tour, ad appena otto mesi dall’inizio, il tour mondiale dagli incassi più alti di tutti i tempi. La Swift, infatti, è tra gli artisti di maggior successo nella storia della musica pop contemporanea e sono in molti, ad oggi, a chiedersi se effettivamente con la sua musica riesca a smuovere le economie di tutto il mondo, dando origine al cosiddetto fenomeno della Swiftonomics.
Swiftonomics, l’impatto negli States
Quando si parla di Swiftonomics si fa riferimento all’influenza economica della cantante Taylor Swift. L’Eras Tour ha avuto il più alto incasso mai registrato di oltre 1 miliardo di dollari, finora, ed è stato accreditato per aver dato una spinta alle economie locali negli Stati Uniti. I fan di Taylor Swift, infatti, denominati gli ‘swifties’, che nella prima tappa del tour statunitense erano in media circa 54.000 fan a concerto, hanno raggiunto le città che ospitano i concerti da ogni parte del mondo, spendendo inevitabilmente soldi in alloggio, cibo, trasporti e merchandising, portando così la superstar e il suo tour internazionale ad influenzare l’economia statunitense. Il California Center for Jobs & the Economy, in vista dei sei concerti di Swift a Los Angeles, ha stimato che il tour avrebbe comportato un aumento di 320 milioni di dollari del Pil della contea di Los Angeles, un aumento dell’occupazione di 3.300 unità e i guadagni locali di 160 milioni di dollari. Inoltre, la Federal Reserve ha menzionato Swift nel Beige Book di giugno 2023, l’analisi periodica dell’andamento economico, affermando che “Maggio è stato il mese più forte per i ricavi alberghieri a Philadelphia dall’inizio della pandemia, in gran parte dovuto all’afflusso di ospiti per i concerti di Taylor Swift in città”.
Swiftonomics, l’impatto nel mondo
L’influenza economica dell’Eras Tour della celebre cantante non si è limitato agli Usa, ma avuto effetti analoghi anche sulle economie mondiali: 228 milioni di dollari previsti nell’economia giapponese, di cui 162,7 milioni solo nella città ospitante il concerto, mentre il Messico prevedeva un 1 miliardo di pesos di entrate. Ospitare l’Eras Tour è diventato così redditizio per le economie locali che il primo ministro canadese Justin Trudeau ha chiesto a Swift tramite X, ex Twitter, di aggiungere tappe del tour in Canada, cosa che ha accettato di fare. Inoltre, l’impatto di una visita di Taylor Swift va spesso oltre la città ospitante: anche in Nuova Zelanda, dove non erano previsti concerti dell’Eras Tour, Air New Zealand ha annunciato l’aggiunta di oltre 2.000 posti e nuovi voli per soddisfare quella che ha definito “l’ondata Swift” della domanda, in seguito all’annuncio della cantante sulle tappe in Australia.
Swiftonomics, l’impatto in Italia
Gli incassi stimati dalle due date sold out dell’Eras Tour a Milano ammontano a 13 milioni di euro. Nonostante i 120mila posti disponibili, i biglietti sono terminati a pochi giorni dall’inizio delle prevendite, risultato raggiunto da pochissimi artisti prima di lei.
Uno studio della Confcommercio di Milano ha prospettato, nei giorni precedenti al tour, un indotto economico complessivo di quasi 180 milioni di euro (176,6) tra servizi di ristorazione, alberghi, e il concerto stesso. Infatti, le strutture alberghiere milanesi e quelle extra alberghiere hanno effettivamente registrato un aumento delle prenotazioni rispetto allo stesso weekend dell’anno scorso: gli alberghi hanno visto una crescita del 4% e B&B e case vacanza hanno registrato un incremento del ben 11,2%.

