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Sul piatto c’è la consapevolezza di aver concesso all’Atalanta di recuperare terreno in ottica Champions, chance invece fallita da una Roma costretta al pari contro il Napoli. Dall’altra, la certezza matematica di aver riportato il Bologna sul palcoscenico europeo, da cui mancava ormai da 22 anni. Anche per questo, l’allenatore degli emiliani, Thiago Motta, dopo il triplice fischio dell’1-1 interno contro l’Udinese ha parlato di un “pareggio fantastico per come è maturato”. Sì, perché il Bologna si era anche ritrovato sotto di un gol e di un uomo, dopo il vantaggio friulano di Payero e il cartellino rosso che invece si era ritrovato a vedersi sventolare in faccia Beukema.

Pareggio con l’Udinese, Bologna ufficialmente in Europa

Alla fine, però, nel finale è arrivato il pareggio di Saelemaekers, che proprio stando all’allenatore italobrasiliano “si trova nel suo miglior stato di forma”. Il Bologna di Motta, nonostante l’inferiorità numerica e al cospetto di un avversario determinato a centrare punti pesanti in ottica salvezza, ha persino rischiato di vincerla. Anche per questo, “sono soddisfatto della partita: sapevamo che sarebbe stata complicata”, ha poi spiegato Motta. “Ora possiamo guardare avanti”. Il che significa far sì che l’attuale posizione di Champions League, il Bologna la deve tramutare in certezza.

Champions o Europa League? Il Bologna adesso pensa al Torino

Per Motta, in ogni caso, c’è un aspetto su altri che deve essere valutato. Non tanto dai suoi, quando dal calcio italiano. Contro l’Udinese del debuttante Fabio Cannavaro, “abbiamo giocato 31 minuti su 101. Commentate voi, ditemi voi”, ha aggiunto poi Motta, rivolto ai giornalisti. Quando il suo pensiero era già rivolto alla sfida in casa del Torino, in programma venerdì 3 maggio alle 20.45.