Il 2023 appena concluso ha portato ad esaurirsi anche e alcuni bonus, che non sono stati confermati con l’avvento del 2024. Ecco tutti i ridimensionamenti e le cancellazioni previsti dal governo, dal bonus trasporti al bonus cultura.
Il 31 dicembre ha infatti sancito la fine del 2023, stabilendo anche il termine di alcuni bonus che nel corso dell’anno hanno agevolato molti italiani. Si tratta di cancellazioni, ma anche di molti adeguamenti e rafforzamenti.
Bonus Cancellati: l’addio alle agevolazioni per l’acqua potabile
Il primo bonus a cui dire addio dall’1 gennaio 2024 è il bonus acqua potabile, che prevedeva una detrazione del 50% della spesa effettuata per l’acquisto di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica, per il consumo domestico d’acqua. E’ necessario che il totale della spesa detraibile sostenuta nel 2023 venga comunicata, entro il 28 febbraio 2024, all’Agenzia delle Entrate, attraverso il servizio dedicato disponibile nel sito web dell’Agenzia.
Niente più bonus occhiali e Iva case green
Il 31 dicembre 2023 è stato poi l’ultimo giorno utile anche per poter richiedere il bonus occhiali: un contributo di 50 euro per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto, dedicato ai nuclei familiari con Isee fino a 10.000 euro.
Cancellazione definitiva anche per il bonus Iva case green, la detrazione del 50% dell’iva che è stata pagata per comprare immobili di nuova costruzione (appartenenti alla classe energetica A e B), da dichiarare all’interno della dichiarazione dei redditi per gli immobili comprati tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2023, sottoforma di credito d’imposta.
I bonus ridimensionati nel 2024: trasporti e superbonus
Il bonus trasporti, preziosa agevolazione per molti anziani e studenti che quotidianamente usufruiscono dei mezzi pubblici per spostarsi in città, viene ridimensionato: il contributo di 60 euro per acquistare gli abbonamenti per i mezzi pubblici sarà dedicato unicamente ai possessori della card sociale “Dedicata a te” che hanno un Isee fino a 15mila euro.
L’agevolazione fiscale disciplinata dall’articolo 119 del decreto legge n. 34/2020 (decreto Rilancio), che consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute a partire dal 1 luglio 2020 per la realizzazione di interventi specifici finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici, passerà invece dal 90% del 2023 al 70% del 2024.
Il bonus per l’acquisto della prima casa per gli Under 36
Resta, solo di nome, il bonus dedicato ai giovani under 36 per l’acquisto della prima casa. Secondo l’ultimo disegno di legge previsto dalla Legge di Bilancio, infatti, è previsto per il 2024 il rifinanziamento del Fondo prima casa, ma vengono eliminati tutte le esenzioni che alleggerivano parzialmente il portafoglio dei giovani: esenzione dalle imposte di registro, esenzione dall’imposta ipotecaria,
esenzione dall’imposta catastale, esenzione dall’imposta sostitutiva per i mutui finalizzati all’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della prima casa o credito d’imposta pari al tributo versato per l’acquisto della prima casa in caso di compravendita soggetta ad Iva (ovvero si acquista da una società).
Cattive notizie per il bonus mobili ed elettrodomestici, dedicato ad agevolare chi effettua interventi di recupero del patrimonio edilizio su singole unità residenziali o parti comuni di edifici residenziali. Che subisce un’importante modifica: confermato, infatti, per il 2024, ma l’importo massimo detraibile scende a 5.000 euro, rispetto agli 8.000 euro validi fino al 31 dicembre 2023.
I nuovi bonus del 2024: cultura, psicologo e asilo nido
Novità positive in arrivo per i giovanissimi: con l’eliminazione della 18 App, debuttano la “Carta cultura” e la “Carta del Merito”, cumulabili ed entrambe di un valore pari a 500 euro, erogate rispettivamente a chi ha un Isee inferiore a 35 mila euro e a chi eccelle alla maturità ottenendo il voto massimo di 100/100.
La novità prevista per l’anno nuovo è che il governo ha raddoppiato i fondi destinati al bonus psicologo erogato dall’Inps, che viene erogato solo una volta a chi presenta un Isee non superiore a 15.000 euro, a cui è concesso, quindi, un importo di 600 euro; tra 15.000 e 3000 euro, a cui è concesso un importo massimo di 400 euro e tra 30mila e 50.000 euro concedendo un importo massimo di 200 euro.
Bonus Asilo Nido
Buone notizie anche per i neogenitori: ci sarà un incremento del Bonus Asilo Nido, dedicato ai nuclei familiari con figli nati dopo l’1 gennaio 2024. L’unica condizione è che all’interno della famiglia sia presente almeno un altro figlio di età inferiore a 10 anni e che l’Isee non superi i 40mila euro. Ecco come verranno distribuite le risorse aggiuntive: 600 euro annui con valore Isee inferiore a 25.000 euro, 1.100 euro per i nuclei familiari con valore Isee compreso tra 25.000 e 40.000 euro. Per effettuare la domanda, è necessario accedere al servizio online sul portale dell’Inps.
Mariangela Da Campo

