Il matrimonio non s’ha da fare e il Monza non sarà più controllata dal Fondo Orienta. Dopo mesi di trattative, è morta in partenza la pista che portava il fondo Orienta Capital Partners di Augusto Balestra a dover raccogliere in parte l’eredità di Fininvest nella gestione del club brianzolo.
Il Calcio Monza non andrà nelle mani del fondo Orienta di Augusto Balestra
Il timing indicato proprio da Augusto Balestra era quello di fine maggio, prima comunque del termine del campionato, ma nelle scorse ore l’accelerazione decisiva c’è stata in una direzione diversa e le parti hanno convenuto di non dar seguito alla fase di trattative che era entrata nel vivo con l’inizio del 2024. Ora il Monza resta alla finestra, aperto alla partecipazioni di nuovi partner, in una quota societaria tutta da definire.
Il Monza resta aperto alla partecipazione di soci
Augusto Balestra era stato indicato come l’uomo di riferimento della cordata chiamata a prendere le redini del club e dopo alcune apparizioni allo U-Power Stadium, era comparso accanto ad Adriano Galliani durante la trasferta dei biancorossi in casa del Bologna dello scorso 13 aprile. Nelle ultime settimane, in ogni caso, vari elementi avevano contribuito a portare una sorta di scetticismo nei confronti dell’operazione, che non sembrava adeguatamente strutturata per succedere alla gestione Fininvest. I fatti delle ultime ore hanno confermato le sensazioni e interrotto le trattative. Nei mesi scorsi, anche con l’allora presidente Silvio Berlusconi in vita, l’apertura di Fininvest a soci di minoranza era acclarata: si erano fatti i nomi di Red Bull, di fondi arabi ma anche dell’imprenditore greco Marinakis. Tutte ipotesi rimaste tali, che proiettano ora il Monza a una continuità amministrativa almeno per la prossima stagione.

