Il progetto di Inter e Milan per la riqualificazione dell’area di San Siro entra in una fase decisiva: il Comune di Milano, infatti – secondo quanto rivelato da Calcio e Finanza sulla base di documenti ufficiali – ha avviato la Vas (Valutazione ambientale strategica), relativa al piano urbanistico ‘Gsu San Siro’, presentato dalla società Stadio San Siro Spa, che detiene la maggior parte delle aree coinvolte. I documenti ufficiali a riguardo saranno resi disponibili sui siti istituzionali del Comune e della Regione Lombardia e nei prossimi mesi avranno luogo le conferenze di valutazione con gli enti competenti. Successivamente, il piano potrà proseguire il suo iter amministrativo e arrivare all’approvazione definitiva.
Calcio: parte la valutazione ambientale per il nuovo San Siro, un momento cruciale
La Vas è, quindi, un passaggio formale, ma fondamentale: si tratta, infatti, della procedura preliminare all’approvazione del piano attuativo, che definirà il futuro dell’area attorno allo Stadio Giuseppe Meazza. Il progetto non riguarda solo la costruzione di un nuovo impianto, ma anche lo sviluppo di attività ed esercizi capaci di rendere il quartiere vivo nella quotidianità e non solo nei giorni delle competizioni sportive.
Calcio: parte la valutazione ambientale per il nuovo San Siro, cos’è la Vas
Nel dettaglio, la Vas (Valutazione ambientale strategica), prevista dalla normativa europea e italiana, ha il compito di analizzare l’impatto ambientale del piano prima della sua approvazione. Nel corso di questa fase, vengono esaminati diversi fattori, tra cui il traffico, la qualità dell’aria, la gestione delle acque, l’impatto sul territorio e la presenza di aree verdi. Enti pubblici e autorità competenti, poi, sono chiamati a esprimere pareri e osservazioni, come previsto dal procedimento.
Calcio: parte la valutazione ambientale per il nuovo San Siro, lo sviluppo dell’area
Il piano interessa la cosiddetta Grande Funzione Urbana San Siro, una zona individuata dal Piano di governo del territorio per ospitare infrastrutture strategiche. L’intervento copre circa 280mila metri quadrati ed è articolato in due fasi: la prima prevede la costruzione del nuovo stadio, destinato a sostituire l’attuale Meazza, con una capienza che può comprendere tra 70-71.500 spettatori, oltre a spazi dedicati ad attività sportive. La seconda fase, invece, riguarderà lo sviluppo delle funzioni urbane complementari e la riqualificazione della parte dello stadio esistente, che verrà mantenuta. Complessivamente, il progetto include circa 98mila metri quadrati di superficie edificabile, destinati a servizi, attività commerciali e altre contestuali funzioni.
Calcio: parte la valutazione ambientale per il nuovo San Siro, il ruolo del verde pubblico e la rigenerazione urbana
Il verde pubblico è al centro del piano: circa il 50% dell’area, infatti, sarà destinata a parco urbano, con aree verdi, piazze e percorsi pedonali pensati per i cittadini. Spicca per rilevanza anche lo spostamento del tunnel Patroclo, uno degli accessi principali dello stadio. L’intento complessivo è quello di realizzare una vera e propria riqualificazione urbana in grado di migliorare la sostenibilità dell’ambiente e la vita nel quartiere.

