Con l’avvicinarsi del 31 dicembre, gli italiani stanno definendo gli ultimi dettagli per il cenone di Capodanno, tra tradizione culinaria, scelte all’insegna del risparmio e la voglia di condividere una serata speciale con amici e familiari. I dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori del 2024 relativi al cenone di Capodanno hanno evidenziato un aumento dei costi dei piatti tipici: il menù classico per il cenone è stato stimato intorno ai 56,70 euro a persona, con prezzi in crescita rispetto al 2023.
Capodanno 2026: i pilastri del cenone
Per molti, il cenone non è solo un pasto, ma un rito: non possono mancare piatti simbolo come cotechino e lenticchie, che simboleggiano prosperità per il nuovo anno, antipasti di mare e piatti tipici regionali. 
Un esempio classico di menu può includere: antipasti di mare e terra, primi piatti della tipici della propria regione, secondi composti da cotechino e lenticchie, frutta e dolci tradizionali non possono mancare, così come anche spumante o bollicine italiane per il brindisi al rintocco della mezzanotte che dà il via ufficiale al nuovo anno.
Capodanno 2026: spesa più consapevole e ingredienti di qualità
Gli esperti di Federconsumatori ricordano che, anche nel momento dei festeggiamenti, è fondamentale controllare etichette, date di scadenza e origine dei prodotti acquistati, per non sacrificare qualità e sicurezza alimentare pur cercando di risparmiare. 
Ecco alcune linee guida utili per una scelta più consapevole degli ingredienti: acquistare cibi freschi presso punti vendita autorizzati; controllare sempre la data di scadenza e le condizioni di conservazione; pianificare la quantità di cibo in base al numero di commensali e approfittare di ingredienti locali e di stagione per risparmiare e valorizzare sapori tipici e possibilmente a km 0.
Capodanno 2026: evitare gli sprechi
Purtroppo, durante il periodo festivo, non manca lo spreco alimentare. Secondo quanto riportato da Repubblica: “600 mila tonnellate di alimenti che si prevede finiranno direttamente dalla tavola alla pattumiera nei giorni tra Natale e Capodanno. Per un costo economico che supera i 9,6 miliardi di euro”.
Evitare gli sprechi, soprattutto nel periodo delle feste, è possibile. Ci sono, infatti, molte associazioni che si occupano del recupero di cibo dopo-Natale: il Banco Alimentare, con progetti come Siticibo; RECUP, che lavora sui mercati; Equoevento, specializzato in eventi; e gruppi locali come i Foodbusters, oltre alla Croce Rossa e alle parrocchie, per ridistribuire pasti e generi alimentari a persone bisognose, trasformando lo spreco in solidarietà.
Capodanno 2026: menù creativi e idee per stupire
Per dare un tocco personale al proprio cenone, si può pensare ad idee originali e piatti alternativi rispetto alla tradizione, come antipasti a base di ostriche e bollicine, oppure rivisitazioni moderne di classici piatti italiani. Stop allo stress in cucina, soprattutto se il tema è il cenone di Capodanno. Ecco qualche utile consiglio: preparare alcune portate in anticipo; servire piatti che possono essere riscaldati all’ultimo minuto; scegliere portate che si prestano a essere condivise e che accontentano diversi palati, così da rendere tutti felici e nessuno scontento o a pancia vuota.

