Origini romane e veste gotico-vittoriana, Manchester è una città impregnata di storia. Nata come borgo romano nel 79 d.C., dal XVIII secolo fu il centro propulsivo della rivoluzione industriale e, negli anni della grande guerra, fece da culla al primo computer, ideato e sviluppato dallo scienziato Alan Turing. Oltre alle sue radici antiche, ci sono anche la musica e lo sport a renderla il luogo perfetto per una gita di qualche giorno, magari proprio in concomitanza con la seconda giornata di Champions League, che vedrà una delle due squadre locali affrontare gli uomini di Simone Inzaghi. L’Inter sfiderà infatti il Manchester City il 18 settembre alle 21.
Cosa vedere a Manchester
Tra i luoghi imperdibili da visitare spiccano il museo della scienza e dell’industria, il MOSI, il più grande al mondo dedicato al tema; la Town Hall, esempio di architettura neogotica vittoriana; la John Rylands University Library, una ricca biblioteca dove è custodita anche una parte dei materiali manoscritti rinvenuti nella Geniza del Cairo; la Cattedrale e il ponte Hulme Arch Bridge, caratterizzato da un imponente arco bianco.
Cosa mangiare a Manchester
Da non perdere sul fronte culinario del fu borgo romano le Manchester eggs, uova in salamoia ricoperte di salsiccia, impanate e fritte; il Lancashire hotpot, uno spezzatino tipico della città inglese; e ovviamente il fish and chips.
Cosa vedere se sei appassionato di sport
La ‘città dello sport’, così come è conosciuta, ha un museo dedicato alle origini inglesi del calcio e alla sua successiva esportazione in tutto il mondo, chiamato National Football Museum. Particolarmente importanti, e visitabili al costo di circa 30 euro ciascuno, gli stadi delle due squadre della città:
- l’Old Trafford del Manchester United, con una capacità di 76 mila persone, raggiungibile in tram o in autobus dal centro città in appena un quarto d’ora
- il City of Manchester Stadium del Manchester City, la cui capienza è di circa 55 mila persone, raggiungibile con l’autobus 216 in soli 13 minuti dal centro della città
Come arrivare nel centro città dall’aeroporto
Il centro città è raggiungibile dall’aeroporto in soli 20 minuti grazie ad una linea ferroviaria dedicata, che passa ogni 10 minuti tutti i giorni della settimana.
Leggi anche:
Milan: chi è Adelio Candido, il fidato collaboratore di Amorim
Stefano Tacconi a Varese presenta "L'arte di parare": il racconto della rinascita e le stoccate al c...
Road to...Diario Mondiale 2026: passato, presente e futuro di questa Coppa del Mondo
Diario Mondiale | Curiosità Mondiali 2026: la top ten post prima "mega" giornata
Road to Mondiale 2026: la rivoluzione tecnologica
Convocazioni mondiali: è rivoluzione! Tra AI, video virali, spoiler social e...un pizzico di tradizi...

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l’inizio dell’attività professionale in Alanews, service ufficiale dell’agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport – come inviata in Lega Calcio – e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l’agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell’istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.

