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Dal 1 gennaio 2026 la Bulgaria adotterà ufficialmente l’euro, come moneta nazionale, diventando, così, il 21esimo Stato membro dell’eurozona. La decisione è stata formalizzata dal Consiglio dell’Unione europea, dopo il parere favorevole da parte della Commissione europea, della Banca centrale europea e del Parlamento europeo e dopo aver soddisfatto quest’anno i criteri formali di ammissione, tra cui l’inflazione, il deficit di bilancio, i costi di prestito a lungo termine e la stabilità del tasso di cambio. Tuttavia, nel Paese si respira un clima di entusiasmo misto a scetticismo. Prima della Bulgaria, la Croazia e’ stato l’ultimo Paese ad adottare l’euro, nel 2023, introdotto inizialmente il primo gennaio 2002 in 12 Paesi dell’Unione europea.

Economia: dal 1 gennaio 2026 la Bulgaria adotterà l’euro, ma il 49% dei bulgari è contrario

Stando a quanto emerge dal più recente sondaggio di Eurobarometro, circa la metà del Paese è contraria all’adozione dell’euro, il 49% dei cittadini. I motivi alla base di tale scetticismo risiederebbero nel fatto che alcune persone ritengono che l’adozione all’euro possa comportare un aumento dei prezzi e aumentare l’instabilità in quello che è già il Paese più povero dell’Ue. D’altro canto, i sostenitori di questo cambiamento appoggiano l’idea che avere una moneta unica porti incrementi all’economia e rafforzi i rapporti con l’Occidente. 

Economia: dal 1 gennaio 2026 la Bulgaria adotterà l’euro, le aziende si stanno preparando 

Secondo Reuters le attività commerciali si stanno già preparando ad accogliere l’importante cambiamento: “I prezzi di tutto, dalla frutta alle bottiglie di vino, sono esposti sia in lev che in euro. I cartelloni pubblicitari finanziati dal governo mostrano il tasso di cambio euro-lev con un messaggio che recita: ‘Passato comune. Futuro comune. Moneta comune’. Anche gli spot televisivi hanno annunciato l’imminente cambio”, spiega Reuters. 

Economia: dal 1 gennaio 2026 la Bulgaria adotterà l’euro, una transizione importante 

La Bce – Banca Centrale europea ha definito l’entrata nella zona euro della Bulgaria: “un traguardo storico per il paese e una grande opportunità per i cittadini e le imprese in tutta l’area dell’euro. La transizione apporterà una maggiore stabilità economica, una migliore operatività e una più forte integrazione in tutta Europa”. Nel dettaglio, ecco perchè, secondo la Bce, si tratta di una transizione importante per il Paese e per i paesi dell’area euro: “L’euro è una valuta stabile e affidabile che protegge i risparmi e il potere di acquisto – dichiara la Bce – La Bulgaria parteciperà alle decisioni per l’area dell’euro e potrà quindi esprimersi per contribuire a plasmare il futuro della nostra moneta comune. In periodi di incertezza geopolitica l’ampliamento dell’area dell’euro trasmette un messaggio di unità e solidarietà”. Infine, sottolinea la Bce: “Far parte dell’area dell’euro significa avere più opportunità in termini di crescita, commercio e investimenti. L’adesione di nuovi paesi all’area dell’euro rafforza la stabilità finanziaria e dimostra che l’integrazione europea sta ancora facendo passi avanti”. 

Economia: dal 1 gennaio 2026 la Bulgaria adotterà l’euro, il cambio con il contante lev

In Bulgaria, fino al 30 giugno 2026: “le banconote e le monete in lev bulgari possono essere cambiate in euro gratuitamente presso le banche commerciali e alcuni uffici postali – spiega il sito ufficiale della Bce – Successivamente le banche commerciali e gli uffici postali continueranno a offrire questo servizio almeno fino al 31 dicembre 2026, ma potranno richiedere una commissione di cambio”. Inoltre: “Le banconote e le monete denominate in lev bulgari possono essere cambiate in euro presso la Banca nazionale di Bulgaria gratuitamente a tempo indeterminato”. 

Economia: dal 1 gennaio 2026 la Bulgaria adotterà l’euro, il cambio negli altri paesi zona euro

Si potrà fare la stessa cosa anche negli altri paesi dell’eurozona: “Dal 1o gennaio al 2 marzo 2026 anche le banche centrali nazionali (BCN) degli altri paesi dell’area dell’euro cambieranno le banconote in lev bulgari a titolo gratuito, al tasso di conversione fisso. Sarà consentito cambiare un ammontare giornaliero massimo di 2mila lev per ogni soggetto/operazione”.