La settimana bianca resta la vacanza invernale per eccellenza, ma i conti cambiano molto a seconda del periodo scelto e della località prescelta. È quanto emerge dall’ultima indagine di Altroconsumo sui costi delle vacanze sulla neve per la stagione sciistica 2025-2026, che fotografa un quadro in parte sorprendente e in parte segnato dai rincari strutturali del turismo montano. 
Secondo l’analisi dell’Associazione dei consumatori, che ha preso in considerazione nove località sciistiche italiane e ha calcolato il costo medio di una settimana bianca standard, come un viaggio in auto, skipass di 5 giorni e 7 notti in hotel tre stelle o B&b, infatti, il Capodanno 2026 viene incontro alle tasche degli sciatori con prezzi in calo in sette località su nove rispetto allo scorso anno. 
Settimana bianca 2026: prezzi in montagna tra Capodanno e Carnevale, i numeri
Nella settimana di Capodanno, infatti, una coppia può spendere poco meno di 1.600 euro a Tarvisio, meta più economica, fino a quasi 4mila euro a Madonna di Campiglio, località tra le più esclusive, secondo Altroconsumo. I ribassi nei costi degli alloggi sono stati particolarmente marcati in località come Livigno, un -30% complessivo, con un -42% negli hotel e Cortina d’Ampezzo -21%, mentre alcune destinazioni come Pila hanno visto aumenti dei prezzi di hotel e B&b: “Il dato più rilevante è che l’alloggio pesa in media per il 75% del costo totale della vacanza di Capodanno, mentre lo skipass pesa per circa il 20% e il viaggio in auto per una percentuale minore, generalmente vicina al 5%”, si legge sul sito di Altroconsumo.
Rincari alle stelle, invece, per quanto riguarda la settimana di Carnevale, dal 28 febbraio al 7 marzo 2026. L’effetto più evidente si registra a Cortina d’Ampezzo, dove il costo degli alloggi è schizzato del 159% rispetto all’anno precedente. Stando a quanto riportato da Altroconsumo, l’aumento sarebbe attribuito all’effetto olimpico legato ai Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. In questo caso la spesa media per una coppia può variare da circa 1.459 euro a Tarvisio fino a 4.685 euro a Cortina, con incrementi anche a Pila, Livigno e Courmayeur.
Settimana bianca 2026: prezzi in montagna, lo skipass
L’indagine Altroconsumo sottolinea inoltre che lo skipass continua a essere un costo significativo: “Abbiamo condotto una rilevazione ad hoc sugli skipass, considerando 37 comprensori sciistici italiani e 7 all’estero, ma vicini ai confini nazionali: lo skipass giornaliero ha un prezzo minimo di 36 euro (Champorcher) e massimo di 86 euro (Dolomiti Superski) – spiega l’Associazione dei consumatori – Nei comprensori all’estero costa mediamente di più. Emblematico il caso dello skipass giornaliero internazionale Cervinia-Zermatt: acquistandolo in Italia si spende 87 euro, sul versante svizzero il costo sale a 125 euro”.
Settimana bianca 2026: prezzi in montagna, viaggiare in auto costa meno
Il viaggio in auto incide poco sul costo totale della settimana bianca, anche se la spesa varia in base a distanza e percorso. La tratta più economica è Milano-Bormio, pari a 46 euro, secondo Altroconsumo, mentre la più costosa resta Roma-Courmayeur con 350 euro richiesti per il viaggio. Rispetto all’anno scorso, alcune variazioni di costo dipendono dall’aggiornamento degli itinerari: percorsi più brevi o con meno autostrada hanno ridotto le spese, come nel caso di Bologna-Livigno, pari al -10% e Trieste-Livigno, in diminuzione del 21%. Cali registrati anche per Verona-Madonna di Campiglio, -10% e nella tratta Venezia-Madonna di Campiglio, -7%. In controtendenza la Trieste-Madonna di Campiglio, che segna un aumento del 13% a causa di pedaggi autostradali più elevati.

