Giornata nazionale contro i disturbi del comportamento alimentare
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Il 15 marzo è la giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, una ricorrenza dedicata alla lotta contro i disturbi del comportamento alimentare, ufficialmente istituita in Italia l’8 maggio 2018.

La Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana sancisce infatti che:

“E’ indetta la Giornata nazionale del fiocchetto lilla dedicata ai disturbi del comportamento alimentare per il giorno 15 marzo di ogni anno. In tale giornata le amministrazioni pubbliche, anche in coordinamento con tutti gli enti e gli organismi interessati, promuovono l’attenzione e l’informazione sul tema dei disturbi del comportamento alimentare, nell’ambito delle rispettive competenze e attraverso idonee iniziative di comunicazione e sensibilizzazione”.

Perchè proprio il 15 marzo?

La data scelta per la sensibilizzazione riguardo i disturbi alimentari non è stata scelta casualmente. Il 15 marzo del 2011 Giulia Tavilla, una ragazza di soli 17 anni malata di anoressia nervosa, si è spenta mentre il suo nome aspettava di scalare la lista d’attesa per un ricovero in una struttura specializzata. Per questo motivo il 15 marzo del 2012 il padre di Giulia, Stefano, ha dato vita alla prima manifestazione per la lotta ai DCA fondando l’Associazione ‘Mi nutro di vita‘. Successivamente, le Istituzioni hanno scelto di mantenere questa data rendendola ufficialmente la Giornata nazionale contro i disturbi del comportamento alimentare.

Ma cosa sono esattamente i disturbi alimentari?

I disturbi del comportamento alimentare, spesso abbreviati in DCA, rappresentano una vera emergenza di salute pubblica a causa dell’aumento dell’incidenza e dell’abbassamento progressivo dell’età d’esordio, negli anni infatti i pazienti che ricorrono a terapie e cure sono sempre più giovani.

Sono oltre 3 milioni e mezzo gli italiani che ne sono affetti e il 70% di questi è in età adolescenziale. Circa il 95% delle persone con DCA è di genere femminile.

Caratteristiche comuni dei DCA

Queste patologie si caratterizzano per:
– un’alterazione delle abitudini alimentari: spesso il cibo diventa una vera e propria fobia o, al contrario, viene considerato l’unica cosa in grado di colmare i ‘vuoti’ emotivi
– un’eccessiva preoccupazione per la forma del corpo
– controllo e preoccupazioni eccessivi per il peso corporeo.

Tipologie di DCA

I DCA vengono comunemente suddivisi in diverse tipologie in base alle manifestazioni del disagio della persona che ne soffre:
anoressia nervosa: caratterizzata da una drastica riduzione dell’apporto calorico, da un indice di massa corporea inferiore a 17,5 e per lo sviluppo di paura nei confronti del cibo.
bulimia nervosa: si contraddistingue per episodi di vomito autoindotto, assunzione di lassativi e diuretici o esecuzione di esercizio fisico eccessivo, in seguito ad abbuffate
binge eating: si caratterizza per episodi di abbuffate, durante le quali si assumono grandi quantità di cibo, generalmente non segue il vomito autoindotto
disturbi atipici: dall’ortoressia, il DCA proprio di chi ha l’ossessione verso il cibo sano, al dieting, che consiste nell’essere costantemente a dieta, dalla vigoressia, propria di coloro che sviluppano un’attenzione eccessiva verso i muscoli e l’aumento di massa, fino all’anginofobia e all’emetofobia, rispettivamente la paura di restare soffocati nel deglutire il cibo e la fobia di rimettere il cibo.

Capita anche però che alcuni comportamenti tipici di un sottogruppo possano sommarsi a quelli di un altro, come nel caso di una persona affetta da anoressia nervosa che sviluppa abbuffate o vive episodi di vomito autoindotto. I meccanismi compensativi, come l’eccessivo esercizio fisico, l’assunzione impropria di diuretici e lassativi o l’induzione del vomito, talvolta valicano i limiti della tipologia del DCA.

Rischi per la salute e la vita

I disturbi del comportamento alimentare, specie se perdurano o cronicizzano, creano gravi danni alla salute fisica e psicologica di chi ne soffre ed impattano fortemente anche su coloro che gravitano attorno al soggetto malato (genitori, fidanzati, amici, figli). I DCA infatti, come sottolineato anche dalla senatrice Caterina Bini (Pd) in occasione del dibattito relativo alla censura dei siti e delle chat che promuovono i disturbi alimentari, rappresentano la seconda causa di morte, dopo gli incidenti stradali, tra i giovani.

Come riportato sul sito del Ministero della Salute: “All’anoressia nervosa è collegata una mortalità 5-10 volte maggiore di quella di persone sane della stessa età e sesso”.

Tra i rischi per la salute fisica si annoverano: osteoporosi, squilibri elettrolitici, svenimenti, alterazione del funzionamento dell’apparto digerente, del sistema cardiocircolatorio, di quello endocrino e di quello nervoso centrale.

Tra i rischi per la salute psichica associati allo sviluppo di un DCA invece troviamo: depressione, tendenza all’isolamento sociale, sviluppo di manie o di un disturbo ossessivo compulsivo, perfezionismo clinico, irritabilità, scarso interesse per attività prima amate, paura del contatto fisico, possibile tendenza all’abuso di medicinali e sostanze (alcol e droghe) nonchè al suicidio.