impatto-economico-retrocessione
⏱️ 3 ' di lettura

La retrocessione di una squadra dalla Serie A alla Serie B è sempre un evento traumatico, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche da quello economico. Per cercare di attenuare le difficoltà finanziarie che derivano da questo calo di categoria, la Lega Serie A ha introdotto nel 2009 il cosiddetto “paracadute”, un contributo economico destinato alle società retrocesse. Ma quanto effettivamente incide questo aiuto sui bilanci e sui risultati sportivi delle squadre?

Il funzionamento del paracadute retrocessione

Il paracadute retrocessione è un contributo economico che la Lega Serie A destina alle squadre retrocesse dalla massima serie alla Serie B, con l’obiettivo di supportarle nel difficile passaggio. La somma complessiva è di 60 milioni di euro, che vengono distribuiti tra le società retrocesse in base alla loro appartenenza a diverse fasce. La divisione delle risorse avviene come segue:

  • Fascia A: a ciascuna società che retrocede dopo aver militato in Serie A per una sola stagione (neopromossa) viene destinato un importo pari a 10 milioni di euro.
  • Fascia B: alle società che retrocedono dopo aver militato in Serie A per due stagioni negli ultimi tre anni viene destinato un contributo pari a 15 milioni di euro.
  • Fascia C: le squadre che retrocedono dopo aver disputato almeno tre stagioni in Serie A negli ultimi quattro anni ricevono un importo di 25 milioni di euro.

Impatto economico del paracadute sui club retrocessi

L’impatto del paracadute retrocessione sui bilanci delle squadre non è sufficiente a coprire interamente le difficoltà economiche derivanti dalla discesa di categoria. Analizzando i 28 club che hanno incassato il paracadute nelle stagioni dal 2014/15 al 2023/24, si evidenzia che, in media, l’incasso derivante dal paracadute è pari a 15 milioni di euro. Questa cifra rappresenta circa il 40% del fatturato medio delle squadre retrocesse nel campionato cadetto. Il paracadute non basta a bilanciare i costi operativi che i club devono sostenere. I costi medi per la gestione della rosa, compresi stipendi e ammortamenti, ammontano a circa 31,5 milioni di euro, una cifra che supera l’importo del contributo ricevuto.

L’impatto sportivo del paracadute

Dal punto di vista sportivo, il paracadute retrocessione offre un vantaggio competitivo che può fare la differenza per le squadre che cercano di risalire rapidamente in Serie A. L’analisi dei 28 club retrocessi tra il 2014 e il 2024 mostra che la maggior parte delle squadre riesce a mantenere un buon livello di competitività. In particolare:

  • 7 squadre (25%) sono riuscite a ottenere la promozione immediata in Serie A, sia tramite i playoff che attraverso la promozione diretta;
  • 14 squadre (50%) hanno partecipato ai playoff, pur senza riuscire a ottenere la promozione;
  • 6 squadre (21,4%) sono rimaste fuori dalla zona playoff;
  • Solo 1 squadra (3,6%) è retrocessa ulteriormente in Serie C.

Questo mostra che, almeno in media, il paracadute offre un vantaggio che permette ai club retrocessi di restare competitivi nella corsa per la promozione. Tuttavia, l’impatto positivo non è sempre garantito. Ad esempio, nel 2023/24, il Sassuolo, pur essendo retrocesso, sta dominando il campionato di Serie B, confermando l’efficacia del paracadute, mentre il Frosinone e la Salernitana stanno vivendo difficoltà, con la seconda in particolare rischiando di fare un doppio salto all’indietro, dalla Serie A alla Serie C, dopo una sola stagione in B.

Il paracadute retrocessione rappresenta un aiuto importante, ma non sufficiente a coprire tutte le difficoltà economiche e sportive derivanti dalla discesa di categoria. Può garantire un vantaggio competitivo, aiutando i club retrocessi a restare competitivi in Serie B e, in alcuni casi, a risalire rapidamente in Serie A, non è in grado di risolvere completamente le difficoltà economiche che derivano dalla riduzione dei ricavi e dal mantenimento di costi elevati.