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Un vero e proprio boom dell’e-commerce, o negozio online, quello scoppiato tra le aziende appartenenti all’Unione europea (Ue). Stando ai risultati del report del 2023 su “Utilizzo delle Tic e commercio elettronico nelle imprese”, con riferimento alle vendite effettuate online nel 2022, il 22,9% delle imprese dell’Ue ha effettuato vendite online, che equivale a 0,1 punti percentuali (pp) in più rispetto all’anno precedente (22,8%) e 6,5 pp in più rispetto al 2012 (16,4%).

Non solo, dal sito ufficiale dell’Eurostat emerge che il 17,1% delle imprese Ue ha effettuato vendite elettroniche utilizzando solo siti Web o app, mentre il 3,2% ha usato solo vendite di tipo Edi (scambio elettronico di dati) e il 2,6% ha utilizzato entrambi.

Nel 2022 le imprese Ue hanno registrato un fatturato e-commerce attraverso siti web o app, pari a 6 volte superiore a quello ottenuto tramite canali non web. 

Imprese Ue, la percentuale di vendite online varia molto

Non è omogenea tra tutti i paesi dell’Ue, la percentuale di imprese che effettuano vendite online, anzi: dall’indagine si evidenzia che le quote più elevate sono state registrate in Lituania (38,9%), Svezia (38,1%) e Danimarca (36,7%). Mentre a toccare le quote più basse sono Romania (12,9%), Lussemburgo (13,4%) e Bulgaria (15,1%).

Tra le motivazioni alla base della variazione della percentuale di imprese che effettuano vendite online non vi è solo la posizione geografica, ma anche le dimensioni delle imprese stesse. Nel 2022, infatti, il 45,9% delle grandi imprese nell’Ue ha effettuato vendite online, il 30,2% le medie imprese e ‘solo’ il 20,8% delle piccole imprese. 

Sito web o app: il canale più utilizzato dalle aziende per le proprie vendite online

Si apprende, analizzando ulteriormente le vendite online, che anche i mercati dell’e-commerce e in generale le piattaforme online, come siti web o app aziendali possono facilitare la crescita economica consentendo ai venditori di accedere a nuovi mercati e raggiungere nuovi clienti a costi inferiori. Nell’indagine “Utilizzo delle Tic e commercio elettronico nelle imprese” è stato chiesto agli intervistati di indicare se vendevano i propri beni o servizi online tramite un sito web, app dell’azienda o tramite un sito web o app di un mercato di e-commerce. Dai risultati riscontrati è emerso che nel 2022, l’84,7% delle imprese dell’Ue con vendite sul web ha utilizzato i propri siti web o app e il 42,9% ha utilizzato un mercato e-commerce. Le percentuali più elevate di imprese con vendite web tramite i propri siti Web o app sono state registrate in Estonia (97,3%), Danimarca (95,6%) e Finlandia (95,1%), mentre la quota più bassa è stata registrata in Lituania (42,8%).

Estonia (16,1%), Finlandia (21,4%) e Danimarca (23,0%) hanno registrato le percentuali più basse di imprese con vendite web tramite mercati. D’altro canto, l’utilizzo delle vendite web tramite i mercati è stato più comune in Lituania (82,3%), Polonia (59,5%) e Italia (57,7%).

DiMariangela Da Campo

Nata a Venezia il 31 luglio 1996, dopo il diploma al liceo classico Cavanis di Venezia e un anno di collaborazione giornalistica con il settimanale diocesano ‘Gente Veneta’, a 19 anni mi sono trasferita a Milano, dove ho intrapreso il percorso di laurea in Comunicazione media e pubblicità presso l’Università di lingue e comunicazione Iulm di Milano. La pandemia da Covid-19 mi ha costretto a tornare nella mia città natale, dove mi sono laureata nel luglio 2020 da remoto. Successivamente ho collaborato per circa un anno con Kappavideo con cui ho avuto modo di imparare le basi del ruolo di operatore video. Nel 2021, tornata a Milano, ho iniziato a lavorare come giornalista , entrando nell’Ordine dei giornalisti e collaborando con l'agenzia videogiornalistica Estenews e dal 2021 con Adnkronos per cui, in occasione di eventi, realizzo coperture giornalistiche in testo e video. Oltre alla realizzazione di servizi video mi occupo di montaggio degli stessi.