Molti studenti e lavoratori preferiscono consumare il pranzo in aula o in ufficio, ma come scegliere il porta pranzo perfetto?
Prima di svelare i nostri consigli è bene sapere che un lunch box dovrebbe essere composto da: 30% di carboidrati (riso e altri cereali, ma anche pasta), 20% di proteine (animali, ma anche vegetali come legumi o tofu), 40% di verdura e 10% di frutta pratica da mangiare, come mele o agrumi.
Porta pranzo Bento
Può ingannare, ma Bento non è un marchio di “schiscette” è una tipologia di contenitore, derivante dalla cucina giapponese, formato da divisori e scompartimenti. E’ una delle tipologie di lunch box più utile e ottimale, in quanto permette di inserire in ogni scomparto una tipologia di alimento diverso, soprattutto se si ha l’esigenza di stare fuori casa per l’intera giornata. Se si volesse trovare una nota negativa, è il fatto che questo tipo di contenitore ha uno spazio molto ridotto a causa dei divisori.
Scegli il Tupperware
È la scelta ottimale quando si parla di porta pranzo, in quanto la chiusura ermetica per definizione impedisce di trovarsi in situazioni spiacevoli come la fuoriuscita di liquidi o cibo durante il trasporto, tenendo tutto chiuso e protetto alla perfezione.
Termico è meglio
Un altro ottimo consiglio, soprattutto d’inverno, è la scelta di una lunchbox termica, che permetta quindi l’isolamento mantenendo la temperatura perfetta a seconda del tipo di piatto che si intende preparare, caldo o freddo che sia. Un paio di note negative, però, sono da sottolineare anche per la scelta di un porta pranzo termico: è più ingombrante e sicuramente più costoso, di un contenitore che non dispone di questa funzione.
Punta all’acciaio
Se vuoi fare una scelta che sia il più sostenibile possibile anche quando si parla di pranzo preparato a casa, scegliere una “schiscetta” in acciaio inox o in pyrex è una scelta sicuramente ecologica e anche più pratica da lavare. Tuttavia, l’aspetto negativo è che oggetti come questi sono molto pesanti.
E le posate?
Da ultimo, ma non per importanza, un consiglio sulle posate che andranno ad accompagnare il vostro contenitore porta pranzo: dal momento che è troppo piccolo per ospitare anche le posate, un’ottima soluzione sarebbe quella di acquistare anche un portaposate, comodo perchè si sa sempre dove poterle riporre, al contrario di quelle che si portano da casa, sciolte, che dopo l’uso rischiano anche di sporcare eventuali superfici durante il trasporto.

