Cape Best e Cupydo per la Milano Art Week
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Milano torna ad essere la capitale italiana dell’arte in occasione della Milano Art Week, l’iniziativa annuale diffusa che anima la città con mostre, installazioni e appuntamenti dedicati al contemporaneo. 

Dal 13 al 19 aprile 2026 musei, fondazioni, gallerie e spazi indipendenti aprono le porte al pubblico offrendo un calendario dedicato ricco di eventi: tra inaugurazioni, talk e progetti site specific, Milano si trasforma in un palcoscenico sia per artisti conosciuti che per coloro che fanno della sperimentazione artistica la loro missione. 

Oltre a regalare alla cittadinanza e ai turisti la possibilità di ammirare le opere di grandi nomi per qualche giorno, infatti, la Milano Art Week rappresenta un’occasione per scoprire realtà indipendenti e partnership inedite. 

È in questo contesto che si inserisce la collaborazione tra Cape Best e Cupydo, della quale ci hanno parlato Arianna Garello Cantoni – figlia dei fondatori di Cape Best, di cui avevamo parlato in un precedente articolo – e Chiara Nardelli. 

1$ infinite storie: il recupero incontra l’ultramodern art 

“1$ infinite storie” è il titolo scelto per la collaborazione, da cui nasce una collezione limitata di 10 pezzi unici che uniscono le cornici Cape Best alle opere di Cupydo. 

“L’obiettivo è quello di arrivare a parlare a un pubblico diverso da quello che abbiamo abitualmente – spiegano Arianna e Chiara – Abbiamo fatto un ragionamento ‘a ritroso’ e ci siamo chieste: come possiamo proporre una cosa originale”, anche a costo di “spingerci in un ambito lontano da quello che facciamo di solito?”.

La risposta è stata guardare lontano, verso linguaggi nuovi, come “l’arte digitale e, probabilmente – dicono sorridendo – non c’è nulla di più distante da quello che facciamo noi. Abbiamo quindi pensato a una collaborazione con un artista che lavorasse con medium diversi, capace di partire dal digitale ma anche di arrivare a qualcosa di fisico”.

Dall’incontro con Cupydo e dalla scoperta della sua serie “Ultra Dollar” il progetto prende forma: “lui agisce su banconote da un dollaro, che già di per sé rappresentano un messaggio forte, e le utilizza per raccontare storie diverse, legate soprattutto alla pop culture e all’arte contemporanea”. 

Su queste superfici Cupydo, che si definisce “un artista ultra contemporaneo, costruisce un immaginario che spazia dai murales di Banksy alle fotografie di David LaChapelle, fino a riferimenti a grandi artisti internazionali di diverse discipline, creando un ponte tra cultura pop e storia dell’arte.

Un gesto che ribalta il significato dell’oggetto: “di fatto diventa una moneta che non è più spendibile, quindi viene quasi estratta dal suo valore economico per assumere un altro tipo di valore”. 

Ed è proprio qui che si inserisce il lavoro di Cape Best: “l’idea è unire la banconota a qualcosa che possa contenerla e darle un’ulteriore chiave di lettura, come le nostre cornici”, realizzate con materiali di recupero, che portano con sé una storia. 

Cape Best e Cupydo

“Il nostro è un prodotto che ha radici molto antiche: sono legni esistenti da decine e decine di anni. Il valore materico nasce proprio dal tempo che ha lasciato il suo segno” raccontano, sottolineando come il risultato sia un dialogo tra opposti che risulta in un “effetto finale sorprendente e contemporaneo”.

L’incontro appare naturale: “Il dollaro di Cupydo diventa un’opera fatta e finita dentro le nostre cornici, alla fine quasi non te lo immagini senza la cornice, così come pensi che la cornice sia stata disegnata apposta per quell’opera”.

Un progetto che, nel contesto della Milano Art Week, mostra come arte e design possano incontrarsi nel segno della sostenibilità e della narrazione, trasformando anche l’oggetto più comune in qualcosa di nuovo.

La collezione sarà presentata in anteprima con un evento presso lo showroom Cape Best, il 18 aprile dalle ore 10 alle ore 19 in Viale Aretusa 37 a Milano. 

invito cape best

Chi sono Cape Best e Cupydo

Cape Best è una realtà italiana che realizza cornici a partire da legni di recupero, trasformando materiali segnati dal tempo in oggetti di design sostenibile. Il riuso e la circolarità sono al centro della sua filosofia, insieme a una forte attenzione alla componente estetica e narrativa. Dall’altra parte, Cupydo è un artista che si definisce “ultra contemporaneo”: parte dal digitale per poi tradurre la sua ricerca in opere fisiche, intervenendo su banconote da un dollaro. Su queste superfici costruisce un immaginario che spazia dai murales di Banksy alle fotografie di David LaChapelle, fino a riferimenti a grandi artisti internazionali di diverse discipline, creando un ponte tra cultura pop e storia dell’arte.

Cape Best Cupydo
Cape Best e Cupydo per la Milano Art Week

Gli altri eventi da non perdere della Milano Art Week

Da visitare assolutamente “Romane de Watteville. I’ll miss you when I scroll away”, il solo show a cura di Lucrezia Calabrò Visconti che è stato inaugurato il 14 aprile dalle 18 alle 20 presso l’Istituto Svizzero in Via del Politecnico 3 a Milano. La mostra resterà visitabile fino al 4 luglio 2026. 

Per respirare ancora l’atmosfera olimpica, alla Fabbrica del Vapore si può ammirare ‘installazione site specific ‘I cerchi di Pace‘, il totem olimpico del ’56 di Franco Albini, Franca Helg e Albe Steiner, che diventa manifesto di pace.

E ancora, un’altra installazione mozzafiato al Mudec: si tratta dell’opera dell’artista Chiharu Shiota, che presenta ‘The Moment the Snow Melts‘, anticipazione della mostra ‘Il senso della neve’.

Per scoprire i numerosi eventi sparsi per la città, sfoglia il programma sul sito ufficiale. 

Di Camilla Galvan

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.