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Notte fonda per il Santos: dopo 111 anni la squadra che fu di Pelé retrocede nella seconda divisione
brasiliana. Non era mai successo nella storia del club bianconero. Il club che aveva lanciato forse due
dei giocatori più forti di tutti i tempi della storia brasiliana e del pallone in genere: Pelè, appunto, e Neymar.

La retrocessione avviene dopo la sconfitta per 2-1 in casa contro il Fortaleza. Dopo la beffa, anche i danni e tanti in città. La sconfitta ha causato disordini a San Paolo e l’incendio di alcuni veicoli intorno all’Estádio Urbano Caldeira, casa del “Peixe”. Furiosi, i tifosi del Santos hanno invaso il campo venendo respinti dalla pulizia. Tuttavia, gli scontri si sono spostati nei dintorni dello stadio Vila Belmiro dove sono stati vandalizzati alcuni locali commerciali e sono stati dati alle fiamme almeno due autobus e diverse auto private.

Brasilerao, chi non è mai retrocesso in seconda divisione

Il Santos esce quindi dalla cerchia dei club che hanno giocato sempre nel Brasileirao in cui restano Flamengo, San Paolo e Cuiabá (iscritto dal 2021). Erano tre le squadre che lottavano per non andare nel Campeonato Brasileiro Série B: il Santos appunto, il Bahía e il Vasco da Gama. Il Bahía ha battuto l’Atlético Mineiro, contendente al titolo, anche se era già matematicamente del Palmeiras, 4-1 a Salvador e si è salvato a sorpresa.

Invece, il Vasco da Gama, allenato da una vecchia conoscenza proprio del campionato italiano qual è Ramón Ángel Díaz, che ha giocato con la maglia di Inter, Napoli e Avellino, ha battuto 2-1 a Rio de Janeiro il sorprendente Bragantino ,squadra di proprietà del gruppo Red Bull con sede a Bragança Paulista, guidato dal tecnico portoghese Pedro Caixinha. Che ha lottato a lungo per il titolo vinto dal Palmeiras prima di chiudere definitivamente sesto. In “serie B” brasiliana, oltre ai bianconeri, ci vanno anche Goiás, Cortiba e América, che cederanno il posto alle neopromosse Vitória, Juventude, Criciúma e Atlético Goianiense.
Marco Micheletti