Vacanze finite anche per le casse dello stato, che dopo uno stop di tre settimane, che rinviato gli adempimenti fiscali previsti dall’inizio del mese, tornano alle proprie attività di riscossione. 119 le scadenze fiscali programmate per il 20 agosto, ma a pesare su milioni di contribuenti altri pagamenti fissati entro la fine del mese.
Tasse, tutte le scadenze del 20 agosto 2024
Settore intrattenimento e intermediari immobiliari: Il 20 agosto i soggetti che lavorano all’interno del settore di intrattenimento sono stati chiamati a versare le tasse relative alle attività svolte in continuità nel mese di luglio, mentre gli intermediari immobiliari e i gestori di portali online hanno versato la ritenuta del 21% sui canoni di locazione breve.
Pagamento Irpef: tutti i lavoratori che hanno scelto di pagare in modo rateizzato l’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) hanno dovuto versare la terza rata dell’imposta con un interesse dello 0,50% e del saldo dell’Iva relativa al 2023 risultante dalla dichiarazione annuale, maggiorato dello 0,40%. Invece, chi ha preferito effettuare il primo pagamento il 31 luglio, ha dovuto versare la seconda rata, con maggiorazione dello 0,40%.
Titolari di partita Iva: tutti i lavoratori autonomi il 20 agosto 2024 sono stati chiamati a pagare le tasse per il mese di luglio nonché del secondo trimestre 2023. Non solo, i contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) tenuti a effettuare entro il 30 giugno i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e da quelle in materia di Irap e di Iva, in base al concordato preventivo biennale, hanno versato la seconda rata dell’Iva relativa ai maggiori ricavi o compensi indicati nella dichiarazione dei redditi, con un interesse pari allo 0,18%.
Tasse, tutte le scadenze del 30 agosto 2024
Da non dimenticare anche la giornata di venerdì 30 agosto, in cui i contribuenti saranno chiamati a saldare altre imposte, come chi è soggetto agli indici sintetici di affidabilità fiscale, che dovrà saldare il 2023 e il primo acconto per il 2024 per le tasse sui redditi e Irap (imposta regionale sulle attività produttive), con una maggiorazione dello 0,40%.
La cedolare secca: L’Agenzia delle Entrate spiega che per cedolare secca si intende il pagamento di un’imposta sostitutiva di Irpef e addizionali per il reddito derivante dall’affitto dell’immobile e l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro e dall’imposta di bollo per registrazioni, risoluzioni e proroghe del contratto. Dunque, sempre entro il 30 agosto si dovrà pagare in un’unica soluzione o in pagamenti rateizzati la cedolare secca a titolo di saldo per l’anno 2023 e di primo acconto per l’anno 2024, con maggiorazione dello 0,40%.
L’ultimo venerdì di agosto sarà anche il termine in cui i contribuenti potranno versare l’ammontare richiesto risultante dalle dichiarazioni dei redditi annuali delle persone fisiche, delle società e dell’Irap, sempre con un interesse dello 0,40.

