La premier Giorgia Meloni sta trascorrendo le vacanze estive presso la masseria Beneficio, nelle campagne di Ceglie Messapica, cuore della Valle d’Itria in Puglia, in compagnia della figlia Ginevra, dell’ex compagno Andrea Giambruno, della sorella Arianna e del cognato, nonché ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Chiusi per ferie, quindi, anche Governo e Parlamento, che a settembre dovranno discutere non pochi provvedimenti economici rimasti in sospeso: dal decreto omnibus al bonus Befana, passando dal ddl concorrenza.
Provvedimenti economici, quando riapre il Parlamento
Anche se l’attività parlamentare ricomincerà nelle commissione già da lunedì 2 settembre a Montecitorio e martedì 3 a Palazzo Madama, i parlamentari avranno un mese di vacanza, per un totale di 25 giorni di stop effettivi. Un periodo di ferie, però, inferiore rispetto a quelle concesse ai parlamentari delle Camere basse negli altri Paesi del G7: ben 85 giorni per quelli della Camera dei Comuni del Canada, 36 per i parlamentare dell’House of Representatives degli Stati Uniti e 73 giorni di ferie per chi proviene dall’Assemblée nationale francese. Il Senato riapre l’11 settembre, mentre l’Aula della Camera, riaprirà il giorno prima alle 10 con la discussione generale sul ddl Sicurezza.
Provvedimenti economici, ddl Sicurezza
Uno dei provvedimenti rimandati a settembre è il ddl Sicurezza, approdato in aula alla Camera il 5 agosto, per volere dei capigruppo di Montecitorio, che hanno annunciato lo slittamento durante una conferenza prima di fermarsi per le ferie. Tra gli argomenti più caldi di cui si discuterà alla fine dell’estate, le bodycam che potranno essere indossate dagli agenti delle forze di polizia e la stretta sulla cannabis light. A tal proposito, infatti, è stato approvato l’emendamento che equipara la cannabis light a quella con Thc.
Provvedimenti economici, decreto omnibus
Il decreto omnibus ha ricevuto l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri ed ora attende di essere incardinato alle Camere. E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 186 del 9 agosto 2024, che introduce misure urgenti di natura fiscale, proroghe di termini normativi e interventi economici tra cui: il fisco agli enti locali, il contributo per gli abitanti sfollati delle Vele di Scampia e l’aumento da 100mila a 200mila euro della flat tax per i facoltosi con l’intenzione di trasferire la propria residenza fiscale in Italia, nonché il Piano nazionale complementare, la rinegoziazione dei mutui da parte degli enti territoriali, le società a controllo pubblico e l’attuazione delle misure del PNRR.
Provvedimenti economici, il bonus Befana
Lunghe attese, 4 mesi a settembre, per l’arrivo in Parlamento del decreto legislativo Irpef-Ires, al cui interno è presente il bonus Befana, che consiste in circa 80 euro inizialmente promessi nelle tredicesime degli italiani, ma poi slittati a gennaio per mancanza di coperture. Tale provvedimento economico è stato già approvato dal Consiglio dei ministri alla vigilia del primo maggio, ma il dlgs attuativo della riforma fiscale sarebbe ancora fermo alla Ragioneria. Pertanto, prima di essere presentato ai parlamentari passerà ancora molto tempo.
Provvedimenti economici, la legge sulla Concorrenza
Alla fine di luglio, il Consiglio dei Ministri ha varato la legge annuale sulla Concorrenza, che però è ancora incardinata. E’ un ddl che spazia dalla proroga dei dehors (spazio esterno ad un pubblico esercizio come un bar, un ristorante o un negozio) alle sanzioni per taxi e Ncc abusivi, ma non solo, introduce una novità che cambia le sorti delle concessioni autostradali: parte dei pedaggi andrà nelle casse dello Stato anziché in quelle delle società concessionarie.
Provvedimenti economici, intelligenza artificiale
Il disegno di legge sull’intelligenza artificiale (ddl Intelligenza artificiale), assegnato in congiunta all’Ambiente e alla Affari sociali, è stato presentato in Senato in data 20 maggio 2024, ed annunciato nella seduta parlamentare n. 191 del 21 maggio e individua, nell’intenzione del Governo, dei criteri regolatori per riequilibrare il rapporto tra le opportunità che offrono le nuove tecnologie e i rischi legati al loro uso improprio, al loro sottoutilizzo o al loro impiego dannoso. Ora dopo l’esame, la discussione e l’approvazione del testo da parte del Senato, passerà alla Camera dei Deputati per la definitiva approvazione ed entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

