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L’Ocse – l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico parla delle Prospettive economiche intermedie italiane ha diffuso le Prospettive economiche intermedie da cui emerge che il Prodotto Interno Lordo italiano dovrebbe crescere dello 0,8% nel 2024 (contro l’1% del 2023) per poi risalire all’1,1% nel 2025. 

Per quanto riguarda, invece, l’Europa, il Pil dovrebbe raggiungere lo 0,7% nel 2024 e l’1,3% nel 2025. Sempre secondo l’Ocse, l’attività europea verrà sostenuta dalla “ripresa dei redditi reali e da un miglioramento della disponibilità del credito”.

Durante la conferenza stampa di presentazione delle prospettive, il capoeconomista dell’Ocse, Alvaro Santos Pereira ha affermato che dal punto di vista della crescita: “L’Italia sta facendo piuttosto bene, 0,8% quest’anno, 1,1% l’anno prossimo, quindi vicina al potenziale”. Tuttavia, secondo Pereira Roma deve continuare ad essere ‘prudente’ in materia di bilancio e conti pubblici. 

Non solo, è importante che l’Italia faccia leva sulle riforme in modo da ridurre “i fardelli regolamentari, che a volte sono troppo elevati. Innanzitutto, ora l’Italia sta andando relativamente bene, la crescita è molto vicina al potenziale. È piuttosto importante anche trovare efficienze sulla spesa, abbassare le esenzioni e ampliare la base imponibile”, continua il capoeconomista. 

L’Ocse ha, poi, stimato, che è necessario che nel settore dei servizi l’inflazione cali: “di almeno un punto percentuale o anche di più in molte economie per riportare l’inflazione generale a livelli consistenti con i valori obiettivo delle banche centrali”. L’inflazione dei prezzi sui beni è invece già scesa a livelli contenuti.

DiMariangela Da Campo

Nata a Venezia il 31 luglio 1996, dopo il diploma al liceo classico Cavanis di Venezia e un anno di collaborazione giornalistica con il settimanale diocesano ‘Gente Veneta’, a 19 anni mi sono trasferita a Milano, dove ho intrapreso il percorso di laurea in Comunicazione media e pubblicità presso l’Università di lingue e comunicazione Iulm di Milano. La pandemia da Covid-19 mi ha costretto a tornare nella mia città natale, dove mi sono laureata nel luglio 2020 da remoto. Successivamente ho collaborato per circa un anno con Kappavideo con cui ho avuto modo di imparare le basi del ruolo di operatore video. Nel 2021, tornata a Milano, ho iniziato a lavorare come giornalista , entrando nell’Ordine dei giornalisti e collaborando con l'agenzia videogiornalistica Estenews e dal 2021 con Adnkronos per cui, in occasione di eventi, realizzo coperture giornalistiche in testo e video. Oltre alla realizzazione di servizi video mi occupo di montaggio degli stessi.