Autovelox potenzialmente illegittimi e inutilizzabili in tutto il territorio nazionale. E’ il destino di ogni apparecchiatura fissa di rilevazione della velocità presenti sul territorio dei comuni italiani che rischia di generare una situazione paradossale, in quanto la legge 18 luglio 2025 n. 105, approvata, appunto, in tale data, che ha convertito il decreto Infrastrutture, obbliga di censire tutti gli autovelox entro 60 giorni da quest’ultima data, quindi il 17 settembre. Tuttavia, perché ciò accada è necessaria la presenza di un decreto attuativo, ad oggi ancora non emanato, rendendo ad oggi impossibile l’operazione, pur mantenendo l’obbligo e la relativa scadenza.
Auto: in Italia gli autovelox a rischio illegittimità da settembre, cosa dice il decreto
Nel corso della conversione del decreto Infrastrutture è stato inserito il comma 3-bis all’art. 5 per la ricognizione degli strumenti utilizzati per l’accertamento della violazioni dei limiti di velocità: “Le amministrazioni e gli enti da cui dipendono gli organi di polizia stradale di cui all’articolo 12, comma 1, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, comunicano al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per la pubblicazione nell’apposita sezione del portale telematico istituzionale del medesimo Ministero, i dati relativi alle apparecchiature per l’accertamento della violazione dei limiti di velocita’ utilizzate ai fini di cui all’articolo 142 del medesimo codice di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992, indicando per ciascun dispositivo la conformita’ ad un tipo, marca e modello approvato od omologato. Con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministero dell’interno, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, e’ definito il modello informatico da utilizzare per la trasmissione dei dati di cui al primo periodo e sono indicate le relative modalita’ di comunicazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Fermi restando i requisiti di collocazione e uso nonche’ di approvazione e omologazione delle apparecchiature di cui al primo periodo previsti a legislazione vigente, la comunicazione di cui al primo periodo e’ condizione necessaria ai fini del legittimo utilizzo delle apparecchiature cui si riferisce la comunicazione medesima. La disposizione del terzo periodo acquista efficacia decorsi sessanta giorni dalla data di adozione del decreto di cui al secondo periodo”.
Auto: in Italia gli autovelox a rischio illegittimità da settembre, gli obiettivi del decreto
Tale decreto ha l’intento di risolvere le criticità emerse nel tempo circa l’utilizzo di ogni apparecchiatura fissa di rilevazione della velocità, creando una situazione univoca in tutto il territorio nazionale riguardo gli autovelox, specificando numero e tipologia degli strumenti, il loro legittimo utilizzo e la necessaria verifica dei requisiti tecnici per la relativa approvazione o omologazione. In questo modo, tutti i cittadini saranno informati, anche in merito alle localizzazioni dei dispositivi in modo ufficiale.
L’articolo 5 della legge prevede però come questa comunicazione debba avvenire: “Con decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sentito il ministero dell’Interno, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, è definito il modello informatico da utilizzare per la trasmissione dei dati”.
Pertanto, è necessario un ulteriore passo da parte del governo, emanato entro il 19 agosto. Qualora accada, i Comuni dovranno provvedere entro 30 giorni. In caso contrario, tale censimento non può avvenire e di conseguenza tutti gli autovelox non censiti verranno considerati illegittimi e inutilizzabili.

