Dopo lo scatto in avanti con il quale aveva surclassato le altre città italiane per aumento dei costi degli immobili, Milano cede il posto a Firenze al vertice della classifica stilata da Nomisma nel suo Osservatorio annuale sul mercato immobiliare, realizzato dopo aver raccolto, analizzato e sintetizzato i dati relativi all’aumento dei costi degli immobili nelle maggiori città dello Stivale.
Nel capoluogo lombardo, infatti, le quotazioni cedono lo 0,9%, contro l’aumento del 3% di quelle della città degli Uffizi, dove la richiesta immobiliare riguarda soprattutto quelli da destinare agli affitti brevi.
A Milano, reggono i numeri dell’anno precedente solo le case nuove o ristrutturate recentemente in aree di grande pregio, come quelle del centro storico. Nella Capitale le quotazioni crescono del 2,1%, a Napoli dello 0,5% e nel capoluogo piemontese dell’1,4%.
Rispetto agli anni precedenti, in cui la domanda superava l’offerta, dando ai venditori l’opportunità di far leva su prezzi sempre più elevati, oggi la tendenza si è invertita, dando agli acquirenti maggiori possibilità di trovare immobili a prezzi accessibili e pronti in tempi più brevi.

