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Un pilastro essenziale per il riconoscimento dei diritti e per l’inclusione sociale delle persone con disabilità. E’ questo che rappresenta la Disability Card. Recenti aggiornamenti normativi e fonti ufficiali, tra cui il Ministero per le Disabilità, l’Inps e l’Istat, evidenziano come questo strumento stia evolvendo per rispondere alle necessità di una società sempre più attenta alle pari opportunità. 

Disability Card: cos’è 

Come riporta il sito dell’Inps, per Disability Card o Carta Europea Disabilità (Ced): “è’ una tessera che permette l’identificazione delle persone con disabilità e l’accesso a servizi gratuiti o a costo ridotto in materia di: trasporti; cultura; tempo libero; benefici utili alla promozione dei propri diritti sul territorio nazionale e in altri Paesi dell’Unione europea.

Lo scopo di questa Card è quello di contribuire alla piena inclusione delle persone con disabilità nella vita sociale delle comunità.

Disability Card: a chi è rivolto 

Possono usufruire della Disability Card, come si legge sempre sul sito dell’Inps: “tutti i soggetti in condizione di disabilità media, grave e di non autosufficienza, appartenenti alle categorie individuate nell’allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159”. Nel dettaglio, ecco l’elenco completo di tutti coloro che possono farne richiesta: gli invalidi civili maggiorenni con invalidità certificata pari o superiore al 67%;

gli invalidi civili minorenni; i cittadini con indennità di accompagnamento; i cittadini con certificazione ai sensi dell’articolo 3, comma 3, legge 5 febbraio 1992, n. 104; i ciechi civili;

i sordi civili; gli invalidi e inabili (legge 12 giugno 1984, n. 222); gli invalidi sul lavoro con invalidità certificata maggiore del 35%; gli invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa o con menomazioni dell’integrità psicofisica; gli inabili alle mansioni (legge 11 aprile 1955, n. 379, d.p.r. 29 dicembre 1973, n. 1092 e d.p.r. 27 luglio 2011, n. 171) e inabili (articolo 13, legge 8 agosto 1991, n. 274 e articolo 2, legge 8 agosto 1995, n. 335); i cittadini titolari di trattamenti di privilegio ordinari e di guerra.

Disability Card: come fare domanda

E’ lo stesso Inps a rilasciare la Carta europea della disabilità, previa domanda dell’interessato, che può essere presentata tramite il servizio online o tramite una delle seguenti associazioni di categoria: Anmic; Uici; Ens; Anffas. Inoltre, il sito dell’Istituto precisa che: “all’atto della presentazione della domanda il richiedente dovrà allegare una foto in formato tessera, secondo le indicazioni e i parametri riportati nel modulo di domanda; se la condizione di disabilità è stata attestata da verbali cartacei precedenti al 2010 o da verbali rilasciati da Regioni/Province autonome Valle d’Aosta e Trento e Bolzano, è necessario allegarli alla domanda, con contestuale dichiarazione di responsabilità sulla conformità all’originale; se lo stato di invalidità è riconosciuto da sentenze o decreti di omologa, a seguito di contenzioso giudiziario, l’interessato deve indicare nella domanda il Tribunale di riferimento e la data del rilascio del titolo”.

Disability Card: come funziona e quanto dura 

A produrre la Disability Card è l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, mentre viene spedita da Poste Italiane direttamente all’indirizzo di residenza del richiedente o ad altro recapito da lui indicato. L’Inps informa che: “I titolari possono ottenere le agevolazioni previste esibendo la Carta europea della disabilità, senza ulteriori formalità o richieste da parte di amministrazioni dello Stato o dei soggetti pubblici e privati, che hanno sottoscritto apposite convenzioni – inoltre – L’esibizione della Carta esonera il cittadino dal possesso di altre certificazioni che attestino lo stato di disabilità e può essere utilizzata esclusivamente dal titolare e non è cedibile a terzi.

Disability Card: dove utilizzarla 

Nel sito del Ministero per la Disabilità viene specificato che: “La Carta Europea della Disabilità, sia nella versione fisica che nella versione digitale su App IO, può essere utilizzata per certificare la propria condizione di disabilità presso gli uffici pubblici e presso gli altri enti pubblici e privati che hanno aderito alle convenzioni –  continua – Per certificare la propria condizione di disabilità basta esibire la Carta Europea della Disabilità e permettere la lettura del relativo QR Code all’operatore incaricato attraverso uno smartphone dotato di fotocamera e collegamento ad internet. A questo link le convenzioni attualmente attive e quelle in fase di stipula in Italia.