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Le specie di zanzare presenti in Italia 

In Italia le specie più diffuse sono la zanzara comune (Culex pipiens) e la zanzara tigre (Aedes albopictus). La prima è il principale vettore del virus West Nile, mentre la seconda è in grado di trasmettere virus come dengue, chikungunya e Zika. La presenza di questi insetti, tuttavia, non significa automaticamente che vi sia un rischio elevato di contagio. Perché la trasmissione avvenga è necessario infatti che la zanzara abbia punto in precedenza un soggetto infetto.

Zanzare e malattie: ecco quelle già registrate in Italia

Nella maggior parte dei casi le punture delle zanzare rappresentano soltanto un fastidio, dando gonfiore localizzato nella sede della puntura e prurito. Questi insetti però sono anche vettori di alcuni virus che, seppur raramente, possono causare malattie, talvolta anche gravi, nell’uomo. 

Negli ultimi anni l’attenzione si è concentrata soprattutto sul virus West Nile, ormai considerato endemico in alcune aree del Paese e responsabile, ogni estate, di nuovi casi. Nella maggior parte delle persone l’infezione decorre senza sintomi o provoca disturbi lievi, come febbre, mal di testa e dolori muscolari. In una piccola percentuale di casi, però, soprattutto tra anziani e persone immunodepresse, possono svilupparsi forme neurologiche più gravi, con casi di encefalite che può portare addirittura al decesso.

Negli ultimi anni, in alcune aree del Paese, sono stati identificati focolai di dengue, chikungunya e Zika, rapidamente contenuti attraverso le attività di sorveglianza epidemiologica e gli interventi di disinfestazione. La maggior parte delle volte in cui queste infezioni vengono diagnosticate in Italia si tratta di persone rientrate da viaggi in Paesi dove questi virus sono endemici.

La sorveglianza attiva a tutela della salute

Al fine di contenere i focolai e di individuare tempestivamente i casi sul territorio, ogni anno il sistema sanitario nazionale attiva programmi di sorveglianza. I casi rilevati sul territorio vengono prontamente segnalati dal personale medico alla sorveglianza nazionale che, coordinandosi con i territori, si muove per arginare il problema e trattare celermente eventuali altri casi.

Zanzare e disinfestazione: cosa sta cambiando

Le iniziative di disinfestazione rappresentano da alcuni anni un tema di confronto tra amministrazioni locali, cittadini ed esperti. Se da un lato vengono considerate uno strumento utile per contenere la diffusione delle zanzare, dall’altro sollevano dubbi sul loro impatto ambientale.

Le maggiori criticità riguardano in particolare gli interventi adulticidi, che possono interessare anche altre specie di insetti, come gli impollinatori, fondamentali per la biodiversità e la salute degli ecosistemi. Per questo motivo molti esperti e le stesse autorità sanitarie raccomandano di privilegiare trattamenti larvicidi mirati e di riservare quelli contro gli insetti adulti alle situazioni di concreto rischio sanitario.

Come proteggersi dalle zanzare e dai virus da essi trasmessi?

La prevenzione rimane lo strumento più efficace. È fondamentale limitare i ristagni d’acqua, che rappresentano l’ambiente ideale per la riproduzione delle zanzare. Prezioso anche adottare misure di protezione individuale come spray repellenti, candele di citronella, zampironi, zanzariere e indumenti lunghi e coprenti che riducano l’esposizione alle punture.

Sebbene il cambiamento climatico e la diffusione di specie invasive abbiano modificato lo scenario epidemiologico degli ultimi anni, gli esperti sottolineano che il rischio per la popolazione generale resta contenuto. L’obiettivo della sorveglianza è proprio quello di individuare precocemente eventuali casi e intervenire per limitare la circolazione dei virus sul territorio.

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.