Ridurre i consumi d'acqua attraverso l'alimentazione: ecco come
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Uno degli elementi che più impatta sulla nostra impronta idrica, ovvero sulla quantità di acqua necessaria a mantenere un determinato stile di vita, è l’alimentazione. 

Per produrre il cibo che consumiamo, è infatti necessaria una grande quantità di acqua, ma ci sono alimenti che ne richiedono molta più di altri. È naturale che, dovendo mangiare per sopravvivere, si deve puntare ad un miglior bilanciamento tra l’impegno per la riduzione dei consumi e un’alimentazione bilanciata, sana e variegata. 

Basta sprechi

Un aspetto da non sottovalutare al fine di ridurre drasticamente l’impronta idrica del proprio carrello della spesa è lo spreco di cibo: per far arrivare qualsiasi cibo sugli scaffali del supermercato occorre consumare acqua, se l’alimento viene sprecato, anche l’acqua usata per produrlo sarà stata sprecata invano. Dunque il primo passo da compiere per ridurre l’acqua necessaria a mantenere la nostra alimentazione è proprio ridurre gli sprechi di cibo.

Meno carne, più legumi e ortaggi

Per produrre un kg di carne bovina occorrono circa 15mila litri d’acqua, mentre per produrre la stessa quantità di cetrioli ne occorrono 350 litri, per un kg di lattuga ne bastano 250. È dunque evidente che sostituendo uno o due porzioni di carne a settimana con verdure o legumi, si riduce drasticamente la propria hydric footprint.

Solo frutta e verdura di stagione

Al banco della frutta e della verdura, prediligere ciò che è di stagione. Coltivare ortaggi o frutti in serra, non rispettandone la stagionalità, comporta infatti un aumentato consumo idrico.

Meno prodotti industriali 

I prodotti alimentari industriali, molto lavorati e imballati impattano di più di quelli locali, sfusi e non lavorati.