L’Assegno unico e universale per i figli a carico è un servizio messo a disposizione dall’Inps, che permette di richiedere un assegno per le famiglie che hanno figli, fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per figli disabili a carico. Con l’inizio del secondo semestre 2025, l’Istituto ha reso disponibile il calendario completo in cui verranno erogati, da parte dell’Inps, i pagamenti alle famiglie per l’Assegno unico.
Economia, il calendario dei pagamenti dell’Inps per l’Assegno unico: ecco tutte le date
L’Istituto nazionale di previdenza – Inps ha reso noto attraverso una nota, il calendario dei pagamenti per il secondo semestre 2025: “si comunica che i pagamenti dell’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (Auu) relativi ai mesi da luglio 2025 a dicembre 2025, per le prestazioni in corso di godimento che non hanno subito variazioni, sono accreditati secondo il seguente calendario: 21-22 luglio; 20-21 agosto; 22-23 settembre; 20-21 ottobre; 20-21 novembre; 17-19 dicembre”.
Economia, il calendario dei pagamenti dell’Inps per l’Assegno unico: a chi è rivolto
L’Assegno unico è rivolto alle famiglie che rispettano i seguenti requisiti: per ogni figlio minorenne a carico, per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età e per i nuovi nati decorre dal settimo mese di gravidanza. Inoltre, l’Inps specifica che è possibile usufruire dell’Assegno unico “per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, che frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, o un corso di laurea; svolga un tirocinio o un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui; sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego; svolga il servizio civile universale”.
Tutte le categorie di lavoratori possono fare richiesta: dipendenti (sia pubblici che privati); autonomi; pensionati; disoccupati e inoccupati.
Economia, il calendario dei pagamenti dell’Inps per l’Assegno unico: importo aumentato dello 0,8%
Come specificato dallo stesso Istituto: “L’importo dell’Assegno viene determinato in base all’Isee eventualmente presentato del nucleo familiare del figlio beneficiario, tenuto conto dell’età dei figli a carico e di numerosi altri elementi”. Nel dettaglio, è prevista “una quota variabile progressiva, da un massimo di 201 euro per ciascun figlio minore con Isee fino a 17.227,33 euro, a un minimo di 57,5 euro per ciascun figlio minore in assenza di Isee o con Isee pari o superiore a 45.939,56 euro. Infatti, da febbraio 2025 l’importo dell’assegno ha visto un incremento dello 0,8%, con, appunto, un massimo per figlio di oltre 200 euro mensili.
Inoltre, al fine di contrastare l’invecchiamento della popolazione e la denatalità, le famiglie con tre o più figli a carico hanno ricevuto ulteriori vantaggi: una famiglia con almeno tre figli e Isee fino a 45.939,56 euro hanno visto un aumento del 50% per i figli di età compresa fra uno e tre anni, mentre per i nuclei familiari con almeno quattro figli l’incremento è pari a 150 euro al mese.

